Circolo "Morbello Vergari" Coro degli Etruschi coro degli etruschi arci

 

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Circolo ricreativo culturale arci "MORBELLO VERGARI CORO DEGLI ETRUSCHI"

Per mantenere viva la cultura e la tradizione del canto popolare della nostra terra

Presidente : Marco Vergari

Vice Presidente: Corrado Barontini

Altri componenti : Cappuccini Stefania, Di Marte Celestino, Goracci Manuela, Meoni Alessandro, Piola Giorgio , Pompili Moraldo, Sgherri Giorgio, Vergari Aniceto, Vergari Giovan Battista, Vergari Sestilio.


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Versacci e discorsucci

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canti popolari in maremma

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maremmani buggiaroni

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maremma a tavola

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roselle

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MORBELLO VERGARI
Nota Biografica
a cura di Alessandro Giustarini e Giovanni Vergari

anni '20 - anni '40 - anni '50 - anni '60 - anni '70 - anni '80

1920- Morbello Vergari nasce il 28 Dicembre 1920 nella contrada Campane a Santa Caterina di Roccalbegna, da Candido Vergari (tagliatore e segantino, già arruolato volontario nell'Arma dei Carabinieri Reali dal 1915 al 1918, nato anch'egli a Santa Caterina il 17.08.1897 figlio di Angelo e di Giustina Del Santi) e da Giustina Baccetti (nata 1'8.02.1897 in contrada Case Lippi di Vallerona, figlia di Giuseppe e di Letizia Corridori).
1923- La famiglia Vergari si trasferisce a Baccinello, villaggio minerario dove il padre Candido va a fare il minatore; dapprima i Vergari abitano in una delle baracche di legno del villaggio, poi viene loro assegnata una casa al "Palazzone" Qui a Baccinello, Morbello frequenta le prime tre classi della scuola elementare che rimarranno i suoi unici studi scolastici. Per un periodo il padre viene inviato a lavorare nella miniera di Ribolla, ma la famiglia continua a risiedere nella casa di Baccinello.
1927- Il 12 Agosto nasce il fratello Alfredo. Morbello è attratto dalla musica e impara a suonare l'organetto; già in famiglia lo zio paterno Sergio Vergari compone poesie e canti popolari
1929- A causa di febbri malariche, il padre Candido è costretto a lasciare il lavoro della miniera; la famiglia Vergari ritorna nella casa alle Campane di Santa Caterina.
1930- Il 17 Dicembre nasce il fratello. Morbello, per aiutare la famiglia va a lavorare quale "garzone" al podere Laschi nella campagna di Roccalbegna, proprietà della famiglia Mannelli; qui egli inizia a suonare la fisarmonica
1932- I Vergari si trasferiscono nella vicina campagna di Cana e vanno quali contadini al podere Fiorello (detto anche podere di Balaino, dal nome del proprietario Domenico Caciai: detto Balaino). Morbello lascia il lavoro ai Laschi e raggiunge la famiglia a Cana
1936- Nel Gennaio la famiglia Vergari si trasferisce al podere Sasso Grosso (proprietà Gustavo Maccherini), di maggiore estensione, situato nella valle di fronte al grande bosco di Faeta, sempre nel territorio di Cana.
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1941- Il 4 Gennaio Morbello viene chiamato alle armi e parte militare. La sua famiglia, sempre più numerosa, ha bisogno di un podere più grande, così lascia Cana per stabilirsi al podere Rocconi nella Valle dell'Albegna, facente parte della Fattoria degli Usi di proprietà della famiglia Cenciai.
1942- Il 15 Maggio nasce Giovanni - Battista (in famiglia detto Nanni), l'ultimo dei fratelli.
1942/44 - Nel corso della seconda guerra mondiale Morbello viene arruolato nella Cavalleria Leggera dell' Esercito; milita in Sardegna, a Pordenone e successivamente viene inviato sul fronte dell'Albania. Durante il periodo militare si appassiona alla lettura dei classici, quali Ariosto, Tasso e Dante. In Albania viene colpito dalla malaria. Dopo 1'8 Settembre 1943, quale prigioniero dell'esercito tedesco, viene deportato in Cecoslovacchia, internato nel lager di Dalvitz presso Karlsbad e impiegato in lavori ferroviari; in questo periodo impara la lingua tedesca.
1945 - Il 25 Giugno torna a casa dalla prigionia e raggiunge la famiglia ai Rocconi. Riprende il suo lavoro e collabora nella conduzione del podere; "l'azienda vasta, impervia e faticosa a lavorarsi, impegna tutte le energie della famiglia e Morbello, dimentico dei suoi vent'anni, si fa nello spirito sempre più maturo per rendersi utile ai genitori ed ai fratelli. Gli anni trascorsi ai Rocconi, sebbene intrisi di sudore e fatica, rimarranno perennemente vivi nella mente e nel cuore di Morbello; il paesaggio aspro e forte dell'alta valle dell'Albegna sarà tutt'uno con il suo carattere di poeta e di uomo" (I.Corridori).
1946/48 - Inizia a comporre i primi versi satirici e le prime poesie ("Lettera di Martino ad una ragazza", "L'invito a veglia dei vicini" ed altre non trascritte); a Murci, dal Maestro Alfredo Monari apprende le prime nozioni di musica. In quegli anni esercita anche il mestiere di "suonatore ambulante di fisarmonica" insieme al poeta Alberto Corridori (detto Bebè), anch'egli di Santa Caterina, il quale canta e suona la chitarra, Morbello suona nelle "veglie" dei poderi e nelle feste da ballo dei paesi vicini(Vallerona, Santa Caterina, Rocchette di Fazio, Roccalbegna, Murci e altri). Morbello e Alberto, con un gruppo di giovani della zona, vanno a cantare la "befana" e "il maggio" (propongono il testo del "Maggio serenata" composto dallo zio paterno di Morbello, il poeta Sergio Vergari).
1949- Nel mese di Agosto una parte della famiglia Vergari (Morbello, Alfredo e Anna) lascia il podere Rocconi e si stabilisce al Podere Fagnina di Sotto di proprietà del cavaliere Pio Massini, nella zona di Maiano Lavacchio, nel comune di Magliano in Toscana. Nel mese di settembre si aggiunge loro anche il fratello Giovanni -Battista per poter frequentare la scuola locale.
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1950- Nel Mese di Gennaio allo scadere del contratto di mezzadria, anche i genitori di Morbello, con gli altri figli, gli animali, i cani e le masserizie, lasciano definitivamente la Valle dell'Albegna e raggiungono Morbello e i fratelli in Maremma.
1951- Morbello, che già si impegna anche nella vita civile a favore delle popolazioni rurali, della scuola e di altre materie, viene eletto consigliere comunale a Magliano in Toscana. E' in questo periodo di tempo che egli inizia la sua produzione letteraria e "nasce il poeta contadino"; scrive il suo primo testo di "maggio" e vi inserisce il tema della festa del lavoro.
1952- Morbello frequenta per studio e ricerca la Biblioteca Chelliana di Grosseto, dove incontra lo scrittore Luciano Bianciardi. Quale interprete, partecipa anche ad incontri di poesia estemporanea che in quegli anni si tengono alla "Bottega dell'Andrei",,nella campagna vicina al suo podere, oppure di giovedì all'osteria del Bacchi, nella zona di Porta Vecchia a Grosseto; tra i poeti che cantano in Ottava rima figurano Mario Cipriani, Tersilio Bacchi, Coriolano e Primo Benelli ed alti.
1955- Nell'agosto (in Maremma i contratti di mezzadria scadono in questo mese) Morbello e la sua famiglia si trasferiscono al Podere Mota 18, di proprietà della famiglia Brilli, nell'area della Città Etrusca di Roselle. L'incontro di Morbello con la terra rosellana è determinante per la sua vita; i reperti etruschi e romani che affiorano dal terreno che lui stesso lavora lo appassionano allo studio dell'archeologia. Ha contatti con giornalisti, scrittori, musicisti che salgono agli imponenti ruderi della città; in questi anni conosce Carlo Cassola, Aldo Mazzolai, Giuseppe Guerrini, Fenenna Bartolommei, e altri esponenti della cultura grossetana.
1958- Lavora alle campagne di scavo archeologico con grande attenzione e interesse, svolge volontariamente il molo di sapiente guida per i visitatori, finchè diviene il naturale ed ideale custode di Roselle, incarico che svolgerà per quasi tutta la sua vita. "Dal suo immenso patrimonio di esperienze vissute, scaturisce ora il poeta dal versatile impegno, dalla lingua viva, dalla rara vivacità espressiva"(I.Corridori).
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1960- Collabora con vari giornali pubblicando articoli sui ritrovamenti archeologici di Roselle, alternando all'attività letteraria il duro lavoro della campagna che divide con i familiari. Risale a questo periodo l'amicizia e la collaborazione con la cantante folk Caterina Bueno, venuta in Maremma per alcune ricerche sul canto popolare.
1962- Incontra Giovanni Guastavigna, insegnante di storia e filosofia al Liceo Classico Vittorio Alfieri di Torino, che lo sprona nella sua attività di scrittore e poeta e lo mette in contatto con la rivista torinese "Voci nuove", nella quale verranno poi pubblicati i suoi primi testi poetici.
1964- Morbello pubblica il suo primo libro di poesie "Versacci e Discorsucci" (Edizioni Voci Nuove -Torino), con l'introduzione curata da Piero Rachetto e una nota di Giovanni Guastavigna; con questa opera, nello stesso anno, vince il 12" Premio Letterario "Città di Torino". Incontra l'editore Giovanni Tellini di Pistoia che non solo curerà la pubblicazione dei suoi vari scritti, ma che diverrà suo grande amico.
1965- Caterina Bueno registra in casa Vergari alcuni testi canori-popolari che inserirà successivamente in un suo disco.
1968- Fino a questo anno ha ricoperto la carica di Consigliere Comunale a Magliano in Toscana.
1969- Pubblica la sua seconda opera: "Poeta in Fiera - Versi con l'uncino" (Ed. Del Pescatore di Chiaravalle - Torino), con la presentazione di Giovanni Guastavigna e una nota di Ernesto Caballo; versi estrosi e bonari dell' uomo pulito e semplice che si mette sempre dalla parte dei poveri, degli umili, dei vinti per difenderli e aiutarli" (I.Corridori). Viene eletto Consigliere Comunale a Grosseto. Si ritrova spesso con l'amico Corrado Barontini, che conosce fin dall'infanzia poichè originario della zona di Maiano Lavacchio, per il comune interesse per la poesia.
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1970- Il 24 Maggio muore il padre Candido. Morbello, insieme a Corrado Barontini, svolge una ricerca sulla tradizione canora maremmana, recuperando testi e motivi popolari, partendo dalla trascrizione delle canzoni che fanno parte della memoria degli stessi fratelli Vergari.
1971- Morbello vince il I° Premio al Concorso di poesia dialettale toscana "Custer dei nobili" a Coreglia (Lucca).
1972- Nel volume "Canti Popolari Toscani" di Valeriano Cecconi (Ed. Tellini - Pistoia) con l'introduzione di Adriano Tosi, viene trascritto il testo della "Maggiolata di un poeta contadino di Roselle M.Vergari" - pagg. 118/119. Morbello organizza la prima uscita di un groppo canoro che ripropone, nella campagna rosellana, il canto del maggio". Con l'editore Tellini, pubblica la seconda edizione di "Versacci e Discorsucci", con l'introduzione di Alberto Ciattini e una nota di Giovanni Guastavigna; la copertina della raccolta poetica viene curata dal pittore. Alfredo Fabbri. La casa di Morbello e della sua famiglia continua ad essere meta di anici e letterati, nelle frequenti e lunghe veglie serali. Il nucleo familiare originario gradualmente è diminuito di numero, con l'uscita di figli e figlie che hanno formato nuove famiglie; così nel 1946 Adele si trasferisce al Podere Crocina di Santa Caterina; nel 1954 Alfredo va ad abitare a Istia d'Ombrone; nel 1955, allorquando la Famiglia Vergari lascia il Podere Fagnina di Sotto, Anna vi resta poichè si sposa con Luigi Siveri, componente della famiglia che subentra ai Vergari nella conduzione a mezzadria del podere stesso; nel 1963 anche Sesto si sposa, ma rimane al podere Mota fino al 1969, anno nel quale si trasferisce definitivamente a Batignano; infine nel 1971 Giovanni Battista va ad abitare a Roselle Terme. L'attuale Famiglia Vergari è composta dall'anziana madre, da Morbello e dal nucleo di Orlando.
1973- Morbello vince il 3" Premio del Primo Concorso Nazionale di Poesia Dialettale ispirata a soggetto gastronomico, organizzato a Grosseto dall'Accademia Gastronomica Italiana, con la poesia "Il Fiasco Toscano".
1974- Forma il gruppo canoro "Coro degli Etruschi", che ripropone in occasione di spettacoli e iniziative pubbliche un repertorio di canti popolari della Maremma, della Valle dell'Albegna e dell'Amiata. Morbello pubblica, in collaborazione con Vasco Melani, il volume "Roselle-Profilo di una città Etrusca" (Ed.Tellini-Pistoia).
1975- In collaborazione con Corrado Barontini e Finisio Manfucci, pubblica "Canti Popolari in Maremma" (Ed. Il Paese Reale - Grosseto). Il volume viene presentato a Grosseto da Caterina Bueno. Partecipa, con il Coro degli Etruschi al "Festival della Musica Popolare Italiana" a Firenze, esibendosi con Caterina Bueno, Rosa Balistreri, Maria Carta, Daisy Lumini e altri. Sempre con il suo gruppo interviene ad uno spettacolo organizzato a Firenze il 25 Novembre dalla FLOG (Fondazione Lavoratori Officine "Galileo"), in occasione del Convegno su "Lo studio e la ricerca delle tradizioni popolari oggi", al quale, fra gli altri, partecipano anche Diego Carpitella, Roberto Leydi e Pietro Clemente. Il Primo Maggio eseguono a Manciano un programma di canto popolare.
1976- Morbello scrive alcuni testi di canzoni e suonate strumentali. Partecipa alla trasmissione televisiva di RAI UNO "Dalle parti nostre", curata da Leoncarlo Settimelli.
1977- Il 28 Febbraio, nella casa al Podere Mota, muore la madre Giustina. Morbello pubblica: "Maremmani Buggiaroni" con l'introduzione di Valeriano Cecconi (Ed. Tellini -Pistoia), una raccolta di prose e di poesie. Nell' Agosto la residua Famiglia Vergari si trasferisce a Roselle - Terme in via degli Aiali, dove viene acquistata una casa con terreno.
1978- In collaborazione con Renzo Vatti, Morbello pubblica: "Maremma com'era" (Ed. Tellini - Pistoia) con una nota di Renato Risaliti. Nello stesso anno viene pubblicata la seconda edizione ampliata di "Canti Popolari di Maremma". Per il volume "Itinerari Toscani" di Valeriano Cecconi (Ed. Tellini) -Pistoia) Morbello scrive: "Grosseto e la sua Provincia". Compone il suo primo testo teatrale: "Lo sposalizio del Carnevale con la Quaresima".
1979- Pubblica una nuova edizione di "Versacci e Discorsucci" (Ed. Tellini) - Pistoia) con l'introduzione dello stesso Giovanni Tellini. La Presidenza del Consiglio dei Ministri gli assegna un premio per la sua intensa attività di scrittore e poeta. Scrive: "Li sposi di San Bisognino", commedia che rimane incompiuta fino al 1988. Con il Coro degli Etruschi partecipa alla Prima Rassegna di Gruppi di Maggiaioli, organizzata a Grosseto da Roberto Ferretti, dai Sindacati e dall'Arci.
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1980- Collabora alla realizzazione del disco "Toscana uno/Grosseto-Siena", curato da Caterina Bueno con la parte "Veglie in casa Vergari" (Ed. Fonit Cetra). Partecipa con il Coro degli Etruschi al film "I Butteri" di Alfredo Franco, prodotto da RAI DUE. Prende parte, sempre con il suo gruppo canoro, alla Prima Rassegna di canti della "Befana", organizzata dall'Amministrazione Comunale di Grosseto al Teatro degli Industri
1982- Il Comune di Grosseto - Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma Grossetana, con la collaborazione di Morbello, Barontini e Finisio Manfucci pubblica "9 canti popolari nel repertorio del Coro degli Etruschi" e organizza una manifestazione canora con il gruppo stesso. Nel Settembre il Coro partecipa al Festival di "Politica Nuova" a Mondrisio in Svizzera.
1983- Morbello e il Coro partecipano a varie manifestazioni, feste e spettacoli, anche all'estero. Il groppo prende parte al programma di RAI UNO "Meridiana Blu Domenica" e, nel settembre, alla Rassegna di Musica Popolare "La Cantada" a Breno, in Svizzera.
1984- Pubblica, in collaborazione con Corrado Barontini, il volume: "Maremma a tavola" (Ed. Tellini -Pistoia), con l'introduzione da lui stesso curata. Muore l'amico ed editore Giovanni Tellini
1985- Interviene alla trasmissione su RAI TRE : "Luoghi Etruschi in Toscana: Roselle" a cura di Silvio Bernardini.
1988- Nell'estate, in seguito a malattia, viene ricoverato all'Ospedale Civile di Grosseto, dove inizia la stesura di un quaderno su: "Proverbi e cure selvatiche", rimasto incompiuto. Qui termina la stesura della commedia: "Li sposi di San Bisognino". Rilascia un'intervista per la radio svizzera, nella rubrica "Il canto della terra", a cura di P.Bianchi. Parti di sue poesie vengono pubblicate in "Versi Maremmani" (Ed. Tipografia La Fiorentina -Grosseto) (....La tomba del guerriero etrusco/A un pranzo di nozze.....).
1989- Alla sette del mattino del 16 Gennaio, Morbello si spegne nella sua casa di Roselle-Aiali, a 68 anni di età, colpito da malattia che già si era manifestata precedentemente.
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pizzi pazzi e malavvezzi

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